INPGI: ALLO STUDIO L’ ADESIONE ALLA PIATTAFORMA SPID (PIN UNICO) PER PERMETTERE AI GIORNALISTI DI USUFRUIRE DI UN SISTEMA SEMPLIFICATO PER L’ACCESSO AI SERVIZI WEB DELL’ISTITUTO

“A cosa serve #Spid? Ad accedere con una sola password a sempre piu’ servizi della #PA. Ora anche a #Bonusmamma“. Cosi’ la ministra della P.A, Marianna Madia, lo scorso maggio via Twitter ha spiegato il funzionamento del nuovo Pin unico, rimandando alla pagina online dell’Inps per presentare la domanda. Continue reading

INPGI / DANIELE CERRATO CONFERMATO PRESIDENTE DELLA CASAGIT PER IL PERIODO 2017-2021

Daniele Cerrato, torinese e consigliere generale INPGI, e’ stato confermato alla guida della Casagit dal nuovo Consiglio di Amministrazione eletto dalla 76° Assemblea Nazionale dei Delegati. Lo affiancano ai vertici della Cassa di Assistenza dei Giornalisti Italiani Gianfranco Giuliani, lombardo, vice-presidente vicario, Gianfranco Summo, pugliese, vice-presidente e presidente della Commissione permanente. Tra le altre cariche designate anche Grazia Maria Napoli, di Potenza, eletta segretario del CdA, Carlo E. Gariboldi, Pavia, Andrea Artizzu, Cagliari e Luciano Azzolini, gia’ presidente del Collegio Sindacale. Continue reading

LEGGE EDITORIA / MARINA MACELLONI: “A QUANDO I DECRETI ATTUATIVI?”

Febbraio 2017. Nel prossimo mese di aprile scadranno i sei mesi di tempo a disposizione del governo per presentare i decreti attuativi del ddl di riforma dell’ editoria. Il provvedimento governativo è stato approvato dalla Camera lo scorso 4 ottobre.

La legge contiene un’ampia delega al governo, che dovra’ approvare criteri piu’ stringenti per il ricorso ai prepensionamenti dei giornalisti e rivedere la procedura per il riconoscimento degli stati di crisi. Continue reading

RIFORMA INPGI: attesa per le decisioni dei Ministeri vigilanti

Febbraio 2017. L’Inpgi è ancora in attesa di ricevere da parte dei Ministeri vigilanti del Lavoro e dell’Economia l’approvazione della riforma delle prestazioni previdenziali. Si tratta del secondo intervento in poco più di un anno: la prima ipotesi di riforma, varata nel luglio del 2015, aveva infatti ricevuto un via libera parziale da parte dei ministeri ed era stata giudicata insufficiente a garantire la stabilità dei conti dell’ente. Continue reading