“Proposte per sviluppare il sistema delle Casse di previdenza” è il titolo della tavola rotonda alla quale ha partecipato, in mattinata, il presidente Roberto Ginex, nell’ambito del XIX Itinerario Previdenziale dal titolo “Mercati e volatilità, la nuova mappa degli investimenti”, organizzata a Valencia, in Spagna, da Itinerari Previdenziali con il suo presidente Alberto Brambilla. Continua a leggere
Categoria: ITINERARI PREVIDENZIALI
ITINERARI PREVIDENZIALI: CARICO PREVIDENZIALE SEMPRE PIÙ GRAVOSO SUI GIOVANI CHE RICHIEDONO INTERVENTI MIRATI A EQUILIBRARE I RAPPORTI GENERAZIONALI
Nel post Covid, il lavoro indipendente ha vissuto un progressivo recupero del forte calo iniziato nel nuovo Millennio: un fenomeno che si ricollega anche alla transizione demografica e al conseguente cambiamento della struttura per età dell’occupazione, come evidenzia il caso degli iscritti alle Casse di Previdenza. Secondo un report di Itinerari Previdenziali, per quanto riguarda il settore degli autonomi, il fenomeno dell’invecchiamento della forza lavoro è ben evidente nei dati relativi agli iscritti alle Casse Privatizzate, che fungono da primo pilastro previdenziale per i liberi professionisti. ll numero complessivo degli iscritti nel 2023 ha raggiunto la cifra di 1.609.158 persone, frutto di due dinamiche differenti: da un lato, un leggero calo dello 0,36% del numero di contribuenti attivi non pensionati, dall’altro, un incremento marcato del 7,98% dei pensionati attivi, categoria che ha raggiunto quota 119.228 individui. Allargando il periodo di analisi si nota come tra il 2005 e il 2023 il numero di contribuenti attivi sia cresciuto del 19,07%, mentre quello dei pensionati attivi ha segnato un +183,42%, con un peso sul totale passato dal 3,3% al 7,4%. Continua a leggere
REDDITI: ITINERARI PREVIDENZIALI, IRPEF NON COPRE SANITÀ ED ASSISTENZA
Il 75,8% degli italiani dichiara redditi fino a 29mila euro, corrispondendo solo il 24,43% di tutta l’Irpef, un’imposta neppure sufficiente a coprire la spesa per sanità e assistenza. I numeri migliorano ma meno di quanto la crescita del Pil e dell’occupazione lascerebbero auspicare e, soprattutto, meno di quanto richiederebbe la sostenibilità del nostro welfare. È quanto emerge dall’undicesimo Osservatorio sulle entrate fiscali e sul finanziamento del welfare, relativo ai redditi 2022, realizzato dal Centro studi e ricerche Itinerari previdenziali in collaborazione con Cida, presentato alla Camera nel corso del convegno ’Il difficile finanziamento del welfare italiano”. Continua a leggere

