Affollato incontro a Bari, giovedì 6 marzo 2025, con i vertici di Casagit, Fnsi e Inpgi al seminario su “Editoria, mercato del lavoro, welfare, deontologia” organizzato da Assostampa Puglia e Ordine regionale. «L’Istituto è sempre più vicino ai territori, nella convinzione che occorra proseguire sulla strada della vicinanza ai colleghi per diffondere quella cultura della previdenza di cui si avverte un gran bisogno», ha sottolineato il presidente dell’ Inpgi, Roberto Ginex, il quale ha illustrato e spiegato i provvedimenti fin qui adottati dalla nuova governance e quelli che saranno gli obiettivi in tema di assistenza e welfare per gli iscritti. Il vicepresidente Mattia Motta, nel suo intervento, ha invece dichiarato che «nel 2024, l’Ente ha erogato solo una sessantina di indennità di maternità e paternità, dati che nascondono bisogni inespressi dei giornalisti freelance, la cui consapevolezza degli strumenti che l’Inpgi mette a loro disposizione deve crescere».
Moderati da Raffaele Lorusso, già segretario generale della Fnsi, all’incontro erano presenti, oltre al presidente e vicepresidente dell’Inpgi, Roberto Ginex e Mattia Motta, la segretaria generale Fnsi Alessandra Costante, il presidente di Assostampa Puglia Vito Fatiguso, il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti Piero Ricci, il presidente Gianfranco Giuliani e il vicepresidente vicario di Casagit Salute Gianfranco Summo.
«Sul piano dell’online siamo di fronte a uno squilibrio economico, industriale e politico tra editori tradizionali e over the top. È un sistema che va governato, valorizzando il lavoro dei giornalisti, che rappresenta un argine contro la disinformazione e polarizzazione dei social». Così la segretaria generale Fnsi Alessandra Costante che ha poi sottolineato «chi vuole indebolire la professione troverà la Federazione nazionale della Stampa sulla sua strada».
Per Giuliani, «decisiva si conferma anche per Casagit, nell’attuale contesto, la stretta collaborazione e sinergia fra gli enti di categoria, in particolare con Fnsi e Inpgi, per continuare a garantire efficaci prestazioni di welfare a tutela dei colleghi. I piani di assistenza per i giornalisti liberi professionisti garantiti da Inpgi e l’assistenza sanitaria per giornalisti disoccupati e in cassa integrazione resa possibile dagli accordi con il sindacato – ha osservato – ne sono due documentazioni concrete». E Summo ha aggiunto: «L’origine e la solidità della rete di welfare che i giornalisti hanno costruito nel tempo continua a sostenersi nel principio del lavoro e dei contratti giornalistici Fnsi che lo tutelano».
Dopo i saluti iniziati di Fatiguso e Ricci, Lorusso si è soffermato sul contesto internazionale, e poi italiano, analizzando i dati sulla raccolta pubblicitaria online e rimarcando la sproporzione tra editori e Big Tech.
