E’ in atto una progressiva crescita della presenza femminile in tutte le categorie professionali, con le donne che svolgono alcune professioni finora ritenute prettamente “maschili”, con differenze di reddito dovuta al genere e riscontrabile in tutte le fasce. Il reddito delle professioniste dai 30 anni in giù è circa il 20% in meno, rispetto a quello dei colleghi uomini: per questi ultimi, infatti, la media delle entrate è di 15.129 euro, mentre per le donne è di 12.102. E, nella fascia anagrafica che si distingue per i maggiori guadagni – quella fra i 50 ed i 60 anni – a fronte di una media generale di 47.291 euro per entrambi i sessi, gli uomini arrivano a quasi 54.800 euro, la componente femminile si ferma a poco più di 32.000. Continua a leggere
