E’ partito lo scorso 31 maggio il nuovo ciclo di seminari organizzati dall’Inpgi in collaborazione con il Fondo di previdenza complementare. Il primo appuntamento si è svolto a Venezia e ha visto un’ampia partecipazione di colleghe e colleghi. Continua a leggere
Categoria: AGENDA
INPGI E ADEPP: IL NUOVO WELFARE PER I PROFESSIONISTI
Garantire non solo assistenza ai lavoratori in difficolta’ ma anche percorsi d’inserimento personalizzati
Un sistema di protezione sociale che garantisca l’esercizio di diritti e tutele, declinandolo in un accesso il più possibile personalizzato alle opportunità. E’ la prospettiva tratteggiata nel seminario “Il libro bianco per un welfare della persona” organizzato, nei giorni scorsi, da Adepp nella sede Enpapi (la cassa previdenziale degli infermieri) di Roma.
AL VIA I CORSI DI FORMAZIONE ORGANIZZATI DALL’INPGI
Si terrà a Venezia il 31 maggio prossimo, dalle ore 10 alle 16 presso la Sede del Sindacato e dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, il primo corso di formazione curato dall’INPGI e destinato ai colleghi giornalisti che intendono maturare crediti formativi validi ai fini dell’aggiornamento professionale. Il ciclo di incontri formativi, che INPGI ha organizzato in collaborazione con il Fondo Previdenza Complementare Giornalisti, sono dedicati al tema “La nuova previdenza dei giornalisti” e permettono di comprendere al meglio la recente riforma previdenziale dell’Inpgi e come funziona il Fondo di Previdenza Complementare della categoria. Le prossime date in calendario sono Bari (23 giugno) e Genova (6 luglio).
La partecipazione è a titolo totalmente gratuito e prevede un riconoscimento di 5 crediti ai fini della formazione professionale obbligatoria.
ANCHE L’INPGI IN PIAZZA PER LA LOTTA AL PRECARIATO E LA LIBERTA ‘ DI STAMPA
La manifestazione è la prima di una serie di iniziative pubbliche per richiamare l’attenzione anche dell’opinione pubblica sui temi della libertà di stampa, che non riguardano soltanto i professionisti dell’informazione, ma anche il diritto dei cittadini ad essere informati. Perché quando il precariato è dilagante e informazione è precaria vuol dire che l’informazione è più debole. “Quello di oggi è stato un importante momento di iniziativa pubblica”, ha detto il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso che ha aggiunto “nei decreti attuativi sull’editoria hanno accolto solo le richieste degli editori, ci sono 45 milioni di euro in più ma per accompagnare altri colleghi alla porta non per creare occupazione. L’iniziativa di oggi non resterà isolata, è soltanto la prima di una lunga serie”. Per il presidente della Federazione Nazionale della Stampa italiana Beppe Giulietti “è importante essere tornati a riunire gli organi che ci rappresentano tutti insieme, per chiedere al governo di fare quello che ha promesso”.
Oltre all’INPGI sono intervenuti, tra gli altri: Odg, Casagit, Articolo 21, Unione Nazionale Cronisti Italiani, Michele Albanese (responsabile Legalità Federazione Nazionale Stampa Italiana), Lidia De Angelis (blogger di Aversa), Umberto De Giovannangeli (giornalista de L’Unità), Paolo Trombin (giornalista TG5), Mattia Motta (presidente Commissione lavoro autonomo Federazione Nazionale Stampa Italiana), Anna Del Freo (giornalista de Il Sole 24 Ore). Sugli hashtag Twitter: #bastaprecariato, #bastaquereletemerarie, #bastacronistiminacciati è possibile ripercorrere le tappe più salienti della giornata di mobilitazione con foto, video e commenti.
lotta al precariato e diritto di cronaca: la Fnsi in piazza Anche l’Inpgi partecipa all’iniziativa
Anche l’Inpgi parteciperà alla manifestazione indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa per mercoledì 24 maggio. Il presidente e la componente elettiva del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale saranno in Piazza Montecitorio per chiedere, insieme alla Fnsi, a Governo e Parlamento provvedimenti concreti in materia di querele temerarie, minacce ai cronisti, lavoro e lotta al precariato. Tutta la categoria, unita, deve chiedere risposte chiare su questi temi che non riguardano solo il lavoro dei professionisti dell’informazione ma anche il diritto di tutti ad essere informati.
Marina Macelloni
Presidente Inpgi
INPGI IN AUDIZIONE ALLA CAMERA: SUI CONTI DELL’ISTITUTO IL PESO DELLA CRISI
La riforma appena approvata consentira’ di correggere lo squilibrio
La Commissione lavoro della Camera ha ascoltato oggi in audizione i vertici dell’Inpgi sulla riforma appena approvata dai Ministeri vigilanti e sulle prospettive dell’Istituto. “Sui conti dell’Inpgi – ha detto la presidente Marina Macelloni – pesa ormai da molti anni la crisi strutturale del settore dell’editoria che ha comportato perdita di posti di lavoro (-802 solo nel 2016), calo di contributi e forte aumento della spesa per prestazioni”. Nel corso dell’audizione la presidente ha ricordato gli interventi posti in essere Continua a leggere
INPGI A REGGIO CALABRIA PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA LIBERTA’ DI STAMPA
Lo scorso 3 maggio si è celebrata a Torino, Reggio Calabria e Milano la Giornata mondiale della libertà di stampa per difendere i media dagli attacchi alla loro indipendenza, per fare il punto sulla professione in tutto il mondo e per rendere omaggio ai giornalisti che hanno perso la vita nell’esercizio della loro professione. Continua a leggere
MODELLO 730/2017: LE CONVENZIONI INPGI CON I CAF
Sono ormai prossime le scadenze annuali per la denuncia dei redditi prodotti nell’anno 2016. Anche quest’anno, l’Istituto si è operato per garantire l’assistenza fiscale a chi vorrà utilizzare il modello 730/2017, stipulando la seguente convenzione con i sotto elencati centri di assistenza fiscale: Continua a leggere
8 MARZO/ LE GIORNALISTE CONTINUANO AD ESSERE PENALIZZATE
Nel 2016 le giornaliste dipendenti hanno guadagnato in media meno dei colleghi maschi. Le giornaliste co.co.co di più
La retribuzione media annua dei giornalisti italiani, nel 2016, è stata pari a 60.403 euro. In base alle denunce pervenute da gennaio a dicembre 2016, la fascia di età fino a 30 anni ha guadagnato in media 19.654 euro, da 41 fino a 45 anni d’età (48.893 euro), mentre da 56 fino a 60 anni la retribuzione media è stata pari a 87.212 euro. I dati si riferiscono a tutti i giornalisti che hanno contribuito alla determinazione del monte retributivo imponibile dell’anno di riferimento. Continua a leggere

