
Gli effetti sulle professioni dell’economia digitale: intervento della presidente Inpgi al convegno Adepp a Bruxelles
C’e’ un settore industriale, nel mondo e in Italia, fortemente permeato dalla digitalizzazione ma che non ha avuto benefici dall’economia digitali, anzi ne e’ stato travolto con effetti recessivi ormai da un decennio.
Negli ultimi cinque anni il giro d’affari mondiale dell’industria dell’informazione e’ calato dell’8,4 per cento, passando da 167 a 153 miliardi di dollari. Nello stesso periodo sono aumentati i ricavi della pubblicita’ digitali (+32%) e della diffusione digitale (+254%), ma il 91% del giro d’affari mondiale del settore viene ancora dalla carta (diffusione e pubblicita’). Continua a leggere

Aumentano gli iscritti alla previdenza complementare ma cresce anche la platea di coloro che non effettuano piu’ versamenti ai fondi pensione. I giovani restano ancora una volta ai margini del sistema previdenziale complementare, perche’ trovano troppe difficolta’ ad entrare nel mercato del lavoro con continuita’ di rapporto e adeguatezza di retribuzione. E’ quanto emerge dalla relazione annuale della Covip. 

La digitalizzazione in atto nel mondo del lavoro, l’avvento dell’industria 4.0 e l’invecchiamento della popolazione che tipo di impatto avranno sui sistemi pensionistici dei liberi professionisti? Se ne e’ discusso a Bruxelles durante la conferenza «Disruptive effects of demography and digitization on social security of Liberal Professions» organizzata da Adepp, l’associazione dove confluiscono 19 Casse di previdenza privata che rappresentano oltre 2 milioni di professionisti e Abv, l’Associazione che rappresenta tutte le 89 Casse di previdenza dei professionisti in Germania.

Con una recente sentenza del mese di maggio 2018 la Corte di Appello di Roma ha respinto il ricorso presentato da un’azienda che, in primo grado, era gia’ stata condannata al pagamento dei contributi previdenziali e delle relative sanzioni civili in favore dell’INPGI sugli importi corrispondenti alle quote di iscrizione alla CASAGIT riferite al proprio personale giornalistico dipendente, di cui la stessa si era fatta interamente carico anche per la parte contrattualmente dovuta dal giornalista. 
