Con la sentenza n. 1553/2018 del 19 aprile scorso la Corte di Appello di Roma – riformando in parte quanto deciso in primo grado – ha accolto le ragioni dell’INPGI in ordine al riconoscimento della natura subordinata e giornalistica del rapporto di lavoro di alcuni giornalisti impiegati in trasmissioni televisive di informazione e approfondimento (c.d. “infotainment”).
La fattispecie riguardava in particolare l’attivita’ di realizzazione e produzione di contenuti informativi svolta, nell’ambito di trasmissioni radiotelevisive, da alcuni giornalisti inquadrati con qualifiche afferenti le figure del “programmista regista” o “autore testi”. Continua a leggere

Con una interessante sentenza dello scorso 3 maggio, il Tribunale di Roma si e’ pronunciato sul tema del lavoro subordinato svolto nello specifico ambito degli Uffici Stampa, confermando la fondatezza dei rilievi accertati dall’INPGI nel corso di una verifica ispettiva.
“Le nuove frontiere del giornalismo” e’ il titolo del convegno, organizzato dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro e dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio, che si e’ tenuto a Roma presso l’Auditorium dei Consulenti del Lavoro. Durante il corso, valido ai fini della formazione continua dei Consulenti del Lavoro e dei Giornalisti, sono state organizzate tre tavole rotonde, tra cui una dal titolo “Giornalista: una professione in evoluzione” dove ha partecipato Mimma Iorio, direttore generale dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti.
Con le sentenze n. 10045/2017 e n. 9949/2017 il Tribunale del Lavoro di Roma ha ulteriormente confermato la fondatezza di quanto rilevato dai funzionari ispettivi dell’Istituto in tema di accertamento della natura subordinata – ex art 12 del CCNLG – di alcuni corrispondenti formalmente inquadrati come lavoratori autonomi.
Nel corso del 2017, INPGI ha notificato 90 verbali ispettivi, per lo piu’ in aziende editoriali on line ed uffici stampa sia in ambito pubblico che privato, di cui 42 negli ultimi 6 mesi. Grazie all’attivita’ ispettiva dell’Ente e’ stato possibile ridurre del 36% le irregolarita’ riscontrate nell’arco dello scorso anno.
Con due recenti sentenze del dicembre 2017, il Tribunale di Roma ha confermato le risultanze ispettive emerse all’esito di un accertamento ispettivo effettuato nei confronti di una societa’ editrice di un quotidiano a diffusione nazionale, con il quale si era proceduto alla riqualificazione in termini di subordinazione di alcuni rapporti di lavoro che la societa’ aveva ritenuto di natura autonoma; con la conferma dei rilievi mossi dagli ispettori la societa’ e’ stata condannata al pagamento della somma complessiva di quasi 300.000,00 euro a titolo di contributi previdenziali.
Con sentenza del novembre 2017, il Tribunale di Roma ha riconosciuto la natura subordinata dei rapporti di lavoro di quattro giornalisti pubblicisti di una societa’ editrice di un quotidiano locale ed ha confermato, in favore dell’Inpgi, il diritto a ricevere i relativi contributi previdenziali per l’importo complessivo di circa 100.000 euro.
Con sempre maggiore frequenza accade che le aziende sottoposte ad un accertamento ispettivo – concluso con la contestazione del mancato versamento di contributi previdenziali e con applicazione delle conseguenti sanzioni civili – tentino di acquisire copia dei verbali delle dichiarazioni rese ai funzionari ispettivi dai dipendenti e dai collaboratori ascoltati nel corso dell’ispezione.