Con sentenza dello scorso maggio il Tribunale di Roma ha confermato la natura subordinata del rapporto di lavoro di un addetto all’ufficio stampa presso un’amministrazione comunale del Nord Italia, formalmente qualificato come lavoro autonomo, accertata a seguito di una verifica ispettiva dell’INPGI.
Il Comune è stato, quindi, condannato al pagamento dei contributi previdenziali in favore dell’Istituto, pari ad oltre 80 mila auro. Continua a leggere

Con la pronuncia in parola la Suprema Corte, pronunciandosi in merito alla interpretazione della normativa fallimentare in caso di pendenza di contenzioso tra creditore e società fallita, ha ritenuto manifestamente fondato il ricorso dell’Istituto decidendo con Ordinanza in Camera di Consiglio e statuendo due principi fondamentali in materia. 
Con una recente sentenza del mese di maggio 2018 la Corte di Appello di Roma ha respinto il ricorso presentato da un’azienda che, in primo grado, era gia’ stata condannata al pagamento dei contributi previdenziali e delle relative sanzioni civili in favore dell’INPGI sugli importi corrispondenti alle quote di iscrizione alla CASAGIT riferite al proprio personale giornalistico dipendente, di cui la stessa si era fatta interamente carico anche per la parte contrattualmente dovuta dal giornalista.
Con sentenza n. 3637 del 8 maggio 2018, il Tribunale di Roma ha confermato la fondatezza di un accertamento ispettivo dell’ INPGI sulla base del quale e’ stata riconosciuta la natura subordinata dei rapporti di lavoro di dieci giornalisti (nove pubblicisti e un professionista) intercorsi con una societa’ editrice di un periodico sportivo.
Con la sentenza n. 1553/2018 del 19 aprile scorso la Corte di Appello di Roma – riformando in parte quanto deciso in primo grado – ha accolto le ragioni dell’INPGI in ordine al riconoscimento della natura subordinata e giornalistica del rapporto di lavoro di alcuni giornalisti impiegati in trasmissioni televisive di informazione e approfondimento (c.d. “infotainment”).
Con una interessante sentenza dello scorso 3 maggio, il Tribunale di Roma si e’ pronunciato sul tema del lavoro subordinato svolto nello specifico ambito degli Uffici Stampa, confermando la fondatezza dei rilievi accertati dall’INPGI nel corso di una verifica ispettiva.
Il Tribunale di Roma conferma ancora una volta la correttezza dei criteri adottati dall’Istituto.