
INPGI / IL LAVORO DEGLI UFFICI REGIONALI DI CORRISPONDENZA: PALERMO
“I tre maggiori quotidiani siciliani (Gazzetta del Sud, il Giornale di Sicilia e la Sicilia) registrano cali di vendite ed introiti pubblicitari. La crisi ha portato le aziende a chiudere le redazioni decentrate siciliane e a ridurre sempre più la foliazione e il numero dei giornalisti con contratto a tempo indeterminato. Continua a leggere


Dal dibattito su post verità e fake news a RegeniLeaks, la piattaforma web attraverso la quale giornalisti e haker hanno raccolto denunce sulle violazioni dei diritti umani in Egitto. Sono alcuni dei temi che verranno affrontati durante l’undicesima edizione del Festival internazionale del giornalismo, in corso a Perugia, fino al 9 aprile. 
Ad oggi, sono 1.998 i giornalisti iscritti alla gestione sostitutiva dell’Ago della Regione Emilia-Romagna, di cui 363 pensionati. Un dato lievemente più alto rispetto alla rilevazione effettuata nel 2015 quando i giornalisti erano 1.972 (26 in più). Per quanto riguarda invece la gestione separata dell’ INPGI, sono 2.811 i giornalisti emiliano-romagnoli iscritti, quasi il 2% in più, rispetto al 2015. Mentre i pensionati dell’ Inpgi 2, secondo le tabelle dell’istituto, sono un centinaio.
FNSI e Associazione Aeranti-Corallo hanno firmato a Roma il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico delle emittenti radiotelevisive locali.
È stato eletto, come da statuto, all’unanimità dai rappresentanti degli enti della categoria giornalistica che hanno costituito la Fondazione (Ordine professionale, Inpgi, Casagit, Federazione della Stampa). Sostituisce, sulla base del criterio della rotazione, Enzo Iacopino, presidente del Cnog, che, dopo Andrea Camporese, ha guidato la fase d’ insediamento e attivazione della Fondazione.
MILANO