I dati del bilancio della Gestione Separata confermano come anche quest’anno il lavoro autonomo e parasubordinato rappresenti la forma prevalente di prestazione professionale nell’ambito giornalistico, a fronte della costante perdita di posti di lavoro dipendente.
Va valutato pero’ che il sistema previdenziale delineato dalla legge 335/95, che ha dato vita con il successivo D. Lgs. 103/96 alla Gestione Separata, mentre da un lato assicura sul lungo periodo la stabilita’ finanziaria della Cassa, dall’altro consegna al futuro pensionati con assegni del tutto insufficienti a far fronte alle esigenze della vecchiaia. Continua a leggere

Anche per i giornalisti scatta la possibilita’ di cumulare i contributi versati nelle varie casse professionali e quelli versati all’Inps. E’ stata infatti definita la convenzione quadro fra l’Inps e l’Adepp (Associazione delle Casse di Previdenza dei Professionisti) che permette ai Professionisti di riunire i contribuiti versati in più gestioni ed ottenere cosi’ un’unica pensione. L’accordo intende non penalizzare tutti quei lavoratori che hanno avuto “carriere mobili”, con contribuzioni miste.
“Le nuove frontiere del giornalismo” e’ il titolo del convegno, organizzato dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro e dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio, che si e’ tenuto a Roma presso l’Auditorium dei Consulenti del Lavoro. Durante il corso, valido ai fini della formazione continua dei Consulenti del Lavoro e dei Giornalisti, sono state organizzate tre tavole rotonde, tra cui una dal titolo “Giornalista: una professione in evoluzione” dove ha partecipato Mimma Iorio, direttore generale dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti. 

Con il via libera dei Ministeri vigilanti all’ultima parte della riforma previdenziale dell’INPGI e’ diventata operativa la norma che consente il riscatto dei periodi di iscrizione al Registro dei praticanti tenuto dall’Ordine dei Giornalisti, purche’ il periodo interessato risulti privo di qualsiasi copertura assicurativa all’INPGI e/o in altra forma di previdenza obbligatoria, quale ad esempio il periodo di praticantato svolto nelle “scuole di giornalismo”.
Al fine di allargare le tutele della maternita’ e i congedi parentali anche ai giornalisti liberi professionisti, il Comitato amministratore della Gestione separata Inpgi (il cosiddetto “Inpgi 2”) ha introdotto una specifica prestazione in caso di maternita’ a rischio – consistente nel pagamento di un’ulteriore mensilita’ della relativa indennita’ – e la previsione del pagamento dell’indennita’ di paternita’ in caso di assenza o impedimento della madre.
Cosa accade all’organizzazione del lavoro giornalistico con una produzione sempre piu’ esternalizzata? Cosa accade all’equo compenso? Che diritti sindacali e ordinistici hanno i giornalisti? Cosa prevede la riforma INPGI2? Di questo ed altro si e’ discusso durante la tavola rotonda su lavoro autonomo, diritti e giornalismo che si e’ svolta a Roma lo scorso 26 settembre su iniziativa dell’Associazione Stampa Romana.