In questi giorni l’Istituto sta inviando ai colleghi che rientrano nella platea dei potenziali beneficiari del Bonus di 500 euro una apposita comunicazione contenente le istruzioni per presentare la relativa domanda.
Al fine di fronteggiare le ricadute negative sull’attività professionale causate dalla diffusione dell’infezione da Covid-19 e dai relativi provvedimenti restrittivi, infatti, l’INPGI – coerentemente con le politiche attuate dal Governo sul piano generale – ha adottato una serie di misure economiche compensative dello stato di difficoltà determinato dall’emergenza in atto, con specifico riferimento a coloro che svolgono la professione in forma autonoma. Continua a leggere



Scade il prossimo 31 ottobre il termine per il versamento della contribuzione a saldo riferita ai redditi professionali prodotti nell’anno 2016 dai giornalisti iscritti alla Gestione separata dell’INPGI. Il versamento – a seconda della scelta effettuata nella compilazione della comunicazione reddituale eseguita con scadenza 31 luglio 2017 – riguardera’ l’intero importo in unica soluzione o la prima delle tre rate mensili previste.
Quando un datore di lavoro, azienda editoriale o non, non paga i contributi previdenziali relativi a un rapporto di lavoro dipendente, il giornalista interessato può chiedere all’INPGI di attivarsi per il recupero della contribuzione omessa.
I neopapà o le neomamme possono godere di periodi di astensione obbligatoria dal lavoro (congedo di maternità/paternità) o di astensione lavorativa facoltativa (congedo parentale). Dell’indennità se ne occupa l’INPS ed è anticipata dal datore di lavoro. Sono equiparati al congedo di maternità anche gli eventuali periodi di gestazione antecedente i due mesi precedenti in parto qualora sia disposta l’interdizione anticipata su disposizione dell’Azienda sanitaria locale, se la gravidanza è a rischio, o della Direzione territoriale del lavoro se le mansioni sono incompatibili con la gravidanza.
I giornalisti che abbiano svolto il Servizio militare obbligatorio, volontario o il Servizio sostitutivo civile possono chiedere, in qualsiasi momento, il riconoscimento della