RIFORMA: ULTERIORI MISURE APPROVATE DAI MINISTERI VIGILANTI
A seguito degli approfondimenti richiesti con la nota del 20 febbraio 2017 – con la quale è stata approvata parzialmente la Riforma deliberata dal Consiglio di Amministrazione con atto n. 62/2016 – i Ministeri vigilanti con provvedimento del 4 maggio 2017 hanno dato il via libera alle seguenti ulteriori misure: Continua a leggere

Lo scorso 3 maggio si è celebrata a Torino, Reggio Calabria e Milano la Giornata mondiale della libertà di stampa per difendere i media dagli attacchi alla loro indipendenza, per fare il punto sulla professione in tutto il mondo e per rendere omaggio ai giornalisti che hanno perso la vita nell’esercizio della loro professione.
Quando un datore di lavoro, azienda editoriale o non, non paga i contributi previdenziali relativi a un rapporto di lavoro dipendente, il giornalista interessato può chiedere all’INPGI di attivarsi per il recupero della contribuzione omessa.
In merito ad alcune affermazioni diffuse sul web sul tema della corretta informazione ai pensionati sulle modalità applicative del contributo di solidarietà sui trattamenti 
I neopapà o le neomamme possono godere di periodi di astensione obbligatoria dal lavoro (congedo di maternità/paternità) o di astensione lavorativa facoltativa (congedo parentale). Dell’indennità se ne occupa l’INPS ed è anticipata dal datore di lavoro. Sono equiparati al congedo di maternità anche gli eventuali periodi di gestazione antecedente i due mesi precedenti in parto qualora sia disposta l’interdizione anticipata su disposizione dell’Azienda sanitaria locale, se la gravidanza è a rischio, o della Direzione territoriale del lavoro se le mansioni sono incompatibili con la gravidanza.
Verrà pubblicato oggi il bando riservato ai giornalisti iscritti all’INPGI e relativo agli immobili liberi delle prima tranche.
In data 21 febbraio 2017 i Ministeri vigilanti hanno approvato la delibera del C.d.A. n. 63 del 28/09/2016 con la quale viene istituito un contributo straordinario di solidarietà, per un periodo di 3 anni, da calcolarsi sugli importi pensionistici annui lordi superiori ad € 38.000,00.
Sono ormai prossime le scadenze annuali per la denuncia dei redditi prodotti nell’anno 2016. Anche quest’anno, l’Istituto si è operato per garantire l’assistenza fiscale a chi vorrà utilizzare il modello 730/2017, stipulando la seguente convenzione con i sotto elencati centri di assistenza fiscale: