La platea dei professionisti Adepp, tra cui anche quelli iscritti ad Inpgi, invecchia. Gli “under 40” sono diminuiti e scesi dal 41% del 2005 al 28% di oggi.
Nello stesso arco temporale e’ invece aumentato il numero degli “over 60”, passato dal 10% al 18%. Mentre il numero dei nuovi iscritti, di cui la meta’ e’ donna, e’ diminuito del 12%, sempre nell’arco di tempo che va dal 2005 al 2017. Considerando solo gli “under 40”, le nuove iscritte superano i colleghi uomini di quasi il 20%. Continua a leggere

Il patrimonio delle Casse di Previdenza e’ aumentato, dal 2013 al 2017, di circa il 30%, passando dai 65,6 miliardi di euro del 2013 agli 85,3 miliardi di euro del 2017. E’ quanto si legge nel terzo rapporto sugli investimenti dell’Adepp (Associazione degli Enti pensionistici dei professionisti) presentato a Roma lo scorso 14 novembre. L’aumento del patrimonio, tra il 2016 ed il 2017, e’ dovuto in parte al saldo positivo tra entrate per contributi ed uscite per prestazioni (+3,2 miliardi) e in parte al rendimento positivo degli investimenti (+2,1 miliardi, equivalente ad un rendimento, al netto delle tasse, del 2,6%).
In arrivo sgravi contributivi per chi assume giovani giornalisti. Al fine di estendere anche nel settore giornalistico le misure di incentivo all’occupazione introdotte per la generalita’ dei lavoratori con la legge di bilancio per il 2018, il Consiglio di Amministrazione dell’INPGI ha deciso di recepire nel proprio ordinamento interno gli sgravi contributivi previsti dalla Legge n. 205 del 2017.
Con due recenti sentenze dell’11 e del 16 ottobre 2018, due diversi Giudici della Sezione Lavoro del Tribunale Civile di Roma hanno respinto il ricorso proposto da altrettanti giornalisti pensionati, iscritti al Fondo Integrativo Contrattuale, al fine ottenere la condanna dell’INPGI al pagamento dell’indennita’ “ex fissa”.

Sono oltre mille i siti di informazione statunitensi che risultano inaccessibili agli europei per via dell’entrata in vigore della GDPR, il Regolamento generale per la protezione dei dati, entrato in vigore in tutti gli stati membri dell’Unione Europa il 25 maggio scorso.
Con sentenza dello scorso 27 settembre 2018, il Tribunale di Roma ha confermato quanto rilevato in sede ispettiva dai funzionari dell’INPGI in merito sia ai tratti distintivi del rapporto di lavoro subordinato svolto presso un Ufficio Stampa che sulla natura giornalistica dell’attivita’ svolta da una dipendente nell’ambito di trasmissioni televisive non direttamente riconducibili a testate editoriali giornalistiche.
Con una serie di pronunce (ben cinque negli ultimi giorni) i giudici del Tribunale e della Corte d’Appello hanno ulteriormente consolidato l’orientamento favorevole all’INPGI nell’ambito del contenzioso avviato da alcuni giornalisti per l’ottenimento delle prestazioni a carico del Fondo contrattuale “Ex Fissa”.
Anche nel 2018 e’ proseguita l’attivita’ di ispezione da parte degli uffici dell’INPGI, a fronte della quale si conferma la persistenza di una certa quota di comportamenti irregolari ad opera di alcune imprese editoriali che non hanno versato i contributi previdenziali dovuti per legge all’Istituto a seguito dell’impiego di personale giornalistico all’interno delle redazioni.